18
gen
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Le immagini di Haiti devastata non dicono per intero il disastro, come quasi sempre accade nelle grandi calamità naturali. Dicono il punto terminale di una storia lunga, accorciandola e sforbiciandola d’imperio. (…)
Lo strazio umanitario ha questo di peculiare: cancella ogni errore, di governi locali o di potenze esterne o di mafie. Mette in scena un male interamente naturale, che fa tabula rasa della storia. (…)
Barbara Spinelli invita a ricordare che quella di Haiti è una “catastrofe non solo naturale”.
Tags: catastrofe non solo naturale, Haiti, terremoto
17
gen
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Il settimanale Haiti Liberte è una delle voci di un Paese “sotto le macerie”. Il Paese più povero d’America, raso al suolo il 12 gennaio da un tremendo terremoto. Un Paese che chiede aiuto.
E noi? Così rifletteva qualche giorno fa Massimo Gramellini:
(…) Ho appreso che l’ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l’aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.
Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull’incongruenza di una situazione che - complice la potenza evocativa delle immagini - mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. (…)
Tags: Haiti, terremoto
17
gen
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“Una guerra tra poveri”, la definisce Antonella Buzzere, 31 anni, casalinga. Il 7 gennaio è stata aggredita assieme ai due figli da un gruppo di extracomunitari. E si sente “più tranquilla solo ora che sono stati allontanati. Ma lunedì è scesa in piazza “per dire che non è vero che noi rosarnesi siamo razzisti” e perché da una settimana, dalla sera in cui sanguinava e nessuno dalle forze dell’ordine è stato mandato in suo soccorso, chiede risposta a una domanda: “Perché lo Stato si è dimenticato di noi?”.
Rosarno raccontata da una rosarnese.
L’articolo è di qualche giorno fa.
Tags: immigrati, Rosarno
13
gen
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Arance di carta e sussidi europei, lavoro di carta e assegni Inps, tremila pensionati e mille impiegati pubblici: così si sosteneva l’economia di Rosarno. Negli ultimi anni, i pilastri del sistema hanno ceduto.
(…) contemporaneamente è crollato il prezzo di vendita degli agrumi: gli incassi non coprono più le spese, dunque oggi i contadini lasciano le arance sugli alberi. Rosarno, che fino a due anni fa aveva bisogno nei campi di 1.800 immigrati clandestini, oggi ne richiede solo alcune centinaia.
(…) Nei ghetti cresceva la tensione. Fuori, l’insofferenza per una comunità non più «funzionale» al sistema. È bastata una miccia per innescare l’esplosione.
In un bell’articolo su La Stampa di ieri Giuseppe Salvaggiulo spiega il “sistema Rosarno”, le ragioni e le conseguenze del suo collasso. E conclude che “una volta espulsi i neri, la città non ha risolto i suoi problemi”.
Tags: arance di carta, immigrati, Rosarno
12
gen
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“The sixth sense” è il software inventato da Pranav Mistry, ricercatore indiano dell’Mit (classe 1981), che si è applicato nello studio delle possibili interazioni tra il mondo fisico e quello virtuale, ma soprattutto ha pensato fosse ora di portare le potenzialità del virtuale nel mondo fisico, facendolo uscire dallo spazio di un computer.
Il risultato è questo (non c’è bisogno di traduzioni):
qui la seconda parte del video, dove Pranav Mistry spiega che vuole rendere il software open source. Costruire il prototipo attualmente costa 350 dollari, scrive il ricercatore.
N.B. Il video circola da un po’, ma ho pensato che chi, come me, non avesse ancora visto una cosa tanto stupefacente, dovesse farlo.
(Grazie a Raf della segnalazione)
Tags: Pranav Mistry, Sixth Sense
11
gen
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Un corto di Virginia “Jukuki” Capoluongo e Francesco De Collibus (pubblicato qui) trasforma la teoria della tolleranza zero in una bevanda. Per vedere l’effetto che fa.
Agghiacciante.
Tags: corto, tolleranza zero
9
gen
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I racconti da Rosarno sono reportage di guerra.
E riportano alla mente una poesia del ‘64 di Pasolini.
Tags: immigrati, Pasolini, Profezia, Rosarno
9
gen
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La Casa Bianca rassicura: il discorso sullo Stato dell’Unione non si terrà il 2 febbraio, “l’inizio della fine” di Lost non sarà posticipato.
Lo sceneggiatore Damon Lindelof, su Twitter:
OBAMA BACKED DOWN!!!! Groundhog Day is OURS!!!!!!! (God Bless America)
Obama ha fatto marcia indietro!!!! Il Giorno della marmotta (il 2 febbraio, ndr) è NOSTRO!!!!!! (Dio benedica l’America)
Tags: Lindelof, Lost, Obama, posticipare
8
gen
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Il discorso sullo Stato dell’Unione di Barack Obama potrebbe costringere la Abc a posticipare “l’inizio della fine” di Lost, la prima puntata dell’ultima stagione, prevista per il 2 febbraio.
I fan tremano all’idea. E protestano via Twitter.
Qui l’articolo.
Tags: 2 febbraio, l'iniziodellafine, Lost, Obama, posticipare
8
gen
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L’anno è iniziato come era finito. Il regime prosegue nel suo tentativo di zittire ogni voce “ostile”. La tensione è alta, la vita per gli oppositori sempre più difficile.
Le foto varcate dai confini del Paese tra il 27 e il 30 dicembre e raccolte dal Boston Globe, aiutano intanto a ricordare cos’è stato a Teheran il 2009.

Tags: Iran, manifestazioni, scontri