Macaroni combat
Posted on martedì, settembre 22nd, 2009 at 01:37Anteprima romana di Inglourious basterds (proprio con la E, come lo pronunciano gli americani. In italiano, Bastardi senza gloria).
Quentin Tarantino davanti al grande schermo, la voce più acuta di come te l’aspetti da un omone come lui, a presentare il suo film tributo a quel particolare genere del cinema italiano che lui chiama MACARONI COMBAT o forse Kombat(dice che l’espressione l’hanno coniata i giapponesi). Un omaggio ai registi che “mi hanno cresciuto” (da Umberto Lenzi a Ruggero Deodato) e che sono in sala e “mi fanno sentire come uno scolaro al cospetto dei suoi insegnanti”. Un riconoscimento a Enzo Castellari, il padre di The inglorious bastards (in italiano Quel maledetto treno blindato) che è stata fonte di ispirazione. E un “grazie” a Ennio Morricone, pezzo forte in ogni colonna sonora che si rispetti.
Da ricordare: Tarantino in persona che stringe la mano a quel pezzo di cinema italiano (forse qui già dimenticato) che gli scorre nelle vene; l’interpretazione di Christoph Waltz , che surclassa tutti con il suo magnifico cattivo Standartenfuhrer Hans Landa aka The Jew Hunter (lo so, l’hanno premiato a Cannes e lo dicono tutti, quindi è scontato, ma è proprio vero); la regia di Tarantino (non è il suo migliore, neanche il suo secondo migliore, ma è sempre un gran Tarantino, che altro aggiungere?); quasi dimenticavo: lo sguardo assetato di sangue di Eli Roth.
Da dimenticare: una platea fredda, prodottasi in 30 secondi 30 di applausi (ovviamente è possibile che il film non sia piaciuto, ovviamente. Ma la sensazione in sala era che ci fosse più interesse per l’occasione mondana che per il film in sè. Un bene, allora, l’assenza di Brad Pitt).
“Are you ready for a little macaroni combat?” (Q.T.).
