Le arance (di carta) di Rosarno

Posted on mercoledì, gennaio 13th, 2010 at 13:50

Arance di carta e sussidi europei, lavoro di carta e assegni Inps, tremila pensionati e mille impiegati pubblici: così si sosteneva l’economia di Rosarno. Negli ultimi anni, i pilastri del sistema hanno ceduto.

(…) contemporaneamente è crollato il prezzo di vendita degli agrumi: gli incassi non coprono più le spese, dunque oggi i contadini lasciano le arance sugli alberi. Rosarno, che fino a due anni fa aveva bisogno nei campi di 1.800 immigrati clandestini, oggi ne richiede solo alcune centinaia.
(…) Nei ghetti cresceva la tensione. Fuori, l’insofferenza per una comunità non più «funzionale» al sistema. È bastata una miccia per innescare l’esplosione.

In un bell’articolo su La Stampa di ieri Giuseppe Salvaggiulo spiega il “sistema Rosarno”, le ragioni e le conseguenze del suo collasso. E conclude che “una volta espulsi i neri, la città non ha risolto i suoi problemi”.

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